Un percorso tra terra e mare

Il turista che approda sul promontorio Iapigeo resta rapito dalla sua bellezza: il mare lo avvolge in un abbraccio infinito quasi fosse sulla prua di una nave sospesa tra cielo e acqua. Dopo la visita alla Basilica Pontificia il passo conduce, inevitabilmente, al Belvedere da cui lo sguardo si apre all’incanto dell’alba, con le isole della Grecia e le montagne dell’Albania, e al rosso del tramonto con i monti della Sila in Calabria.

Via Crucis Monumentale

La Via Crucis monumentale della Basilica di Leuca, immersa nel verde della pineta alla vista del mare e dello stesso Santuario, è nata per offrire al pellegrino l’opportunità di compiere un cammino di preghiera molto caro alla chiesa.

I quindici gruppi scultorei in bronzo con circa quarantasei figure a tutto tondo, raffiguranti le scene ultime della vita e della passione di Cristo sono collocate in tre ettari di natura, una volta selvaggia, ora aggraziata e addolcita dal tempo e dall’uomo che ne ha mantenuto tuttavia il suo fascino.
Un'armonia di suoni, odori e suggestioni.
In questo paesaggio naturale, ben si colloca la Via Crucis monumentale in un percorso di circa 1500 metri.
Si può visitare tutti i giorni dell’anno.

Museum Vito Mele

Il Museum Vito Mele è allestito negli antichi ambienti adiacenti la Basilica Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae, completamente recuperati dopo un attento restauro nell'anno 2000.
Nata per iniziativa dello scultore Vito Mele, la raccolta di rilevanti scultori e pittori di arte contemporanea è stata inaugurata il 31 luglio 2004 ed è andata poi accrescendosi nel tempo con acquisizioni e donazioni private.
Queste opere danno maggior prestigio al complesso santuariale e vengono visitate da pellegrini e turisti.
Oggi nei locali è ospitata anche la sacrestia.
Orari di apertura
10.00-12.30-15.30-17.30
Domenica chiuso

Colonna Mariana

Sul piazzale si può ammirare la colonna Mariana del 1694, opera di Filiberto Aierbo d’Aragona, duca di Alessano e principe di Corsano, sulla quale è stata collocata una Madonnina in preghiera che riceve il saluto dell'angelo.

Croce monumentale

Gli inizi del XX secolo furono solennizzati dall'indizione dell'Anno Santo. A ricordo del pellegrinaggio diocesano del 21 ottobre 1901, promosso da mons. Luigi Pugliese, fu eretta la grande Croce posta sul confine sud-ovest del piazzale. Ai lati si trovano quattro iscrizioni dedicate a Cristo Redentore.

Croce Pietrina

Un’antica leggenda vuole che S. Pietro di ritorno dall’Oriente fece tappa a S. M. di Leuca. A breve distanza dalla Basilica, su via Pirreca, s’innalza una colonna a memoria della sua predicazione: la Croce Pietrina, dalla forma ottagonale, sorta sul luogo di una precedente struttura ormai perduta. Fu il barone di Salignano, Castriota, a volerne la costruzione affinché quel segno non andasse disperso nel tempo.

Il Faro

Il faro di Leuca, di proprietà della Marina Militare, fu messo in esercizio per la prima volta la sera del 6 settembre 1866.
E’ alto 47 metri dal suolo e 102 dal livello del mare, la sua portata luminosa supera le trenta miglia.
E’ un punto di riferimento per tutti i natanti che doppiano il Capo di Santa Maria di Leuca ed è stato costruito dove un tempo vi era una torre denominata di Filippo II.

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